Sabato 9 novembre – La pietra e l’acqua: le strane rocce del Monte Prasanto

Sabato 9 novembre 2019

La pietra e l’acqua: le strane rocce del Monte Prasanto

Gutta cavat lapidem…dicevano gli antichi. Se poi la lapis, la roccia in questione, è calcarea, gli effetti dell’acqua su di essa sono spesso curiosi. Come i “campi solcati” e i blocchi di pietra del Sasso Malascarpa, protagonisti di questa escursione.

Da Gajum, frazione di Canzo (CO), si sale al rifugio Terz’Alpe (m. 800) lungo la val Ravella, ombrosa e ricca di acque. Si passa sotto il Corno di Canzo Occidentale e si raggiunge La Colma (m. 1000). Da qui si affronta la salita al Monte Prasanto (m. 1241), nel tratto più caratteristico del percorso, in cui le rocce appaiono erose in forme curiose e inusuali, come lavorate da mani di giganti.

Scesi verso la bocchetta di San Miro, vale la pena risalire per altri settanta metri di dislivello, fino a raggiungere la vicina vetta del Monte Rai (m. 1259), che si affaccia panoramico sul lago di Annone e sulla Brianza. Lo sguardo spazia in tutte le direzioni e, nelle giornate più limpide, supera Milano e raggiunge gli Appennini.

Ritornati alla bocchetta, si prosegue in discesa nel bosco fino alla Terz’Alpe (un ristoro ora è d’obbligo!) e da qui, nuovamente per la val Ravella, si torna al punto di partenza.

 

Ritrovo: parcheggio viale Repubblica 188, Seregno (SS. 36 direzione Lecco, uscita Seregno S.Salvatore)

Orario: ore 8.00 (oppure direttamente al parcheggio di Gajum, frazione di Canzo, ore 9.00)

Difficoltà: media (E)

Durata: 5 h 15’ (pause escluse)

Dislivello: 850 metri circa

Quota massima: 1259 metri (cima Monte Rai)

Pranzo: al sacco o al rifugio Terz’Alpe

Posti: 15

Costo: € 20,00 (gratis per gli under 14, accompagnati)

Pagamento: il giorno dell’escursione

Iscrizioni: entro giovedì 7 novembre 2019