La pietra e l’acqua: le strane rocce del Monte Prasanto

La pietra e l’acqua: le strane rocce del Monte Prasanto

Gutta cavat lapidem…dicevano gli antichi. Se poi la lapis, la roccia in questione, è calcarea, gli effetti dell’acqua su di essa sono spesso curiosi. Come i “campi solcati” e i blocchi di pietra del Sasso Malascarpa, protagonisti di questa escursione.

Da Gajum, frazione di Canzo (CO), si sale al rifugio Terz’Alpe (m. 800) lungo la val Ravella, ombrosa e ricca di acque. Si prosegue fino alla cima del Monte Prasanto (m. 1241), si scende alla bocchetta di San Miro per risalire alla panoramica vetta del Monte Rai (m. 1259), affacciato sulla Brianza.

Discesa nel bosco fino alla Terz’Alpe (un ristoro ora è d’obbligo!) e da qui al punto di partenza.

 

COSA VEDREMO: distese calcaree che sembrano arate, rocce “lavorate” da mani giganti, i grattacieli di Milano e gli Appennini (forse)

PERCHE’ VENIRE: per scoprire sculture naturali in un grandioso museo a cielo aperto

COSA PORTARE (oltre al normale equipaggiamento da montagna): mascherina chirurgica (no FFP2 o 3), gel disinfettante per le mani (se occorre lo fornirò io), occhiali da sole, cappellino da sole o bandana, buff o foulard. All’inizio della camminata spiegherò come e quando sarà opportuno utilizzare questi dispositivi e indumenti.

 

Ritrovo: parcheggio viale Repubblica 188, Seregno (SS. 36 direzione Lecco, uscita Seregno S.Salvatore)

Orario: ore 8.00 (oppure direttamente al parcheggio del mercato di Canzo, via Rimembranze, ore 9.00)

Difficoltà: media (E)

Durata: 5 h 30’ (pause escluse)

Dislivello: 850 metri circa

Quota massima: 1259 metri (cima Monte Rai)

Pranzo: al sacco o al rifugio Terz’Alpe

Posti: 15

Costo: € 20,00

Pagamento: il giorno dell’escursione

Iscrizioni: entro giovedì 11 giugno 2020